Dialogo, lacrime.

– Ehi.
– Ehi, non ti avevo sentito arrivare.
– Ci ritroviamo.
– Sì.
– Cosa fai?
– Non lo so, osservo.
– Cosa osservi, piccola?
– Te.

– Perché?
– Perché cosa, bambina?
– Perché vieni da me? Perché vieni da me quando stai male?
– Ieri ho visto piangere. Sì, una persona. Piangeva. Piangeva al posto mio. Piangeva quelle lacrime che io non voglio versare. Piangeva un’assenza. Mi si è stretto il cuore, sai?
– Perché vieni da me?
– Io ero lì, la osservavo. Osservavo me, capisci? Osservavo me. La vedevo piangere, mi vedevo piangere. Ed ero impotente, non potevo fare niente per frenare quelle lacrime. Uscivano dal cuore, lo capisci? Come fai a fermare delle lacrime che escono dal cuore? Stava male. Ogni cellula del suo corpo stava male. Male. Per quell’assenza. Era sola, vulnerabile, indifesa. Ero io ad esserlo. E stavo male.
– Io.. No.. Non parlarmi così.. Ti pre..
– Ma come si può? Come si può permettere alle persone di farci così male? Non riesco a capire, perché lo permettiamo? Perché uno stronzo può farmi questo? Perché io glielo permetto? Perché ogni volta mi faccio fregare? Perché, perché devo..
– Smettila! Basta. Non parlare. Smettila.. Smettila, ti prego.
– E’ colpa dei ricordi, sai? Se solo riuscissi a cancellare. Se solo potessi eliminare tutto dalla mia mente. Se solo potessi non rivedere più certe immagini, se solo potessi non riascoltare più quelle parole. Perché sono costretta a confrontarmi coi suoi occhi? Perché sono costretta a guardare quel vuoto? Non voglio. Non voglio vederlo. No, non più.
– Basta. Basta, basta, basta. Possibile che devi farmi male ogni volta?
– Bambina no. Non dirmi così. Non tu, per favore. Non voglio farti male. Non sono io che ti faccio male. E’ che tu.. Tu senti le mie emozioni. No. Sono io che sento le tue emozioni. E’ in te che vivono. E io.. Io non posso sfuggirle. E così quando.. Quando.. Qua..
– Ehi. No, no ti prego. No. No. No. No. No, quelle lacrime no. Non posso sopportarlo..
– Scusa, bambina. Non riesco. Non più.
– Non accetto queste parole, non da te. Ce la faremo, insieme. Te lo prometto. Ce la faremo. Sì, un giorno ce la faremo. E.. E finalmente..
– Sono stanca di farmi ridurre così. Davvero stanca.
– Ce la faremo. Io lo so.

– Perché?
– Perché cosa, bambina?
– Perché vieni da me? Perché vieni da me quando stai male?
– Guardati. Guarda i tuoi occhi, bambina. E le tue mani, le tue spalle, le tue ginocchia. Guardati. Lo capirai.

(Scritto il 3 aprile 2011)

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Informazioni su Miriana

"Perché sfotti così la tua bellezza?" le chiesi. "Perché non ci vivi insieme, e via?" "Perché la gente pensa ch'è tutto quel che ho. La bellezza non è niente, la bellezza non dura. Non lo sai quanto sei fortunato, tu, a essere brutto, ché se a qualcuno gli piaci, così sai che è per qualche cosa d'altro."
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