E poi. Silenzio.

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Dimmi come si fa, dimmi come si fa a vivere la vita senza mediocrità.
Responsabilità. E’ una brutta realtà. Imparo come si sta.
Ti voglio bene ma, vorrei dirti un milione di cose.
La verità.
Ridarti quello che mi hai dato, almeno metà.

E in una vita non basta, ma ogni parola resta. Per questo mi odio quando non dico ciò che ho in testa. Quello che ho nel cuore vorrei gridarlo al mondo, vorrei dire ai miei ciò che sento dal profondo. E più non lo faccio, più sprofondo, più tocco il fondo.
Più non rispondo.

Tu non come non ci parli mai, neanche per un secondo.

E quel silenzio continua.
Quel silenzio che dura da diciassette anni.
Ormai credo che non andrà mai via. O forse sono io che non voglio che succeda. Perchè anche quel silenzio è una mia forma di difesa.
Dico di essere di poche parole. O forse fingo di esserlo. Perchè dentro ho tanto da dire.
Eppure quelle parole mi restano intrappolate in gola. Sono così tante che non riescono a venire fuori, si intasano.
E poi.

Silenzio.

A volte mi manca il Dialogo.
Quel dialogo degno di essere scritto con la lettera maiuscola.
Quel dialogo che permette di liberarti e dire tutto ciò che realmente pensi.
E invece no, continuo a tenermi tutto dentro. A soffocarmi con le mie stesse parole.
Prima o poi saranno così tante che finirò per implodere.
E poi.

Silenzio.

Ormai, ci sono abituata.
E’ la frase che mi dico spesso per farmi pesare meno ciò che mi tormenta. Ma dentro so che l’abitudine è instabile.
Oggi c’è, domani no. E tutto ciò che mi provoca dolore ma a cui fingo di essermi abituata, mi crolla addosso.
E mi fa male.
Ma nonostante tutto, non faccio niente per cambiare le cose.
Resto immobile, impassibile. Lasciando che le cose continuino ad andare in questo modo.
Ferendomi ogni volta.
Arriverà il giorno in cui non ce la farò più.
E poi.

Silenzio.

Tu con me non ci parli mai. Perchè so che non ci provi realmente.
Ma sono anche io che non voglio parlare con te. Perchè non ci riesco. O forse non ne ho voglia.
E poi.

Silenzio.

(Scritto il 29 maggio 2011)

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Informazioni su Miriana

"Perché sfotti così la tua bellezza?" le chiesi. "Perché non ci vivi insieme, e via?" "Perché la gente pensa ch'è tutto quel che ho. La bellezza non è niente, la bellezza non dura. Non lo sai quanto sei fortunato, tu, a essere brutto, ché se a qualcuno gli piaci, così sai che è per qualche cosa d'altro."
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