Il fatto è che.

petali

Il fatto è che, certe volte, tutto sembra andare così maledettamente bene che quasi ne hai paura.
Abituato a trambusti e continui problemi, non riesci ad accettare il fatto che anche a te, ogni tanto, è concessa un po’ di pace.
E allora capita che ti ritrovi così, di fronte ad un foglio virtuale, di fronte a te stesso, a guardarti dentro ancora una volta.
E scopri che non è poi così diverso dal solito l’universo che si nasconde in te.

Il fatto è che tu sei così.
Quadrato o tondo che tu sia, tu sei così.
E per quanto ti sforzi di essere diverso, di cambiare, non lo fai realmente.
Non lo farai mai. Perché in fondo ti vai bene così.
Perché nuotare contro natura è troppo faticoso; allora tanto vale seguire il flusso.
Ma la corrente ti riporta sempre lì, in quel tuo angolo buio dove spesso ti rintani per evitare il mondo fuori, ma dove ti ritrovi a tirare i conti con te stesso. E lì non puoi fuggire.
Per quanto tu possa correre lontano, non scapperai mai da te.

Il fatto è che non puoi vivere senza te stesso.
Puoi allontanare chi non ti piace, puoi mandare a fanculo quella persona che ti ha fatto un male cane.
Ma il tuo essere resta sempre lì.
E rinnegarlo serve solo a farsi più male, a complicarsi le cose.
Allora, allora tanto vale accettarlo e imparare a conviverci.
E magari, perché no, trovarci persino una piacevole compagnia per le sere in cui ti senti più solo.

Il fatto è che a volte non sai quello che succede dentro di te.
Ti ritrovi combattuto tra sentimenti che magari non pensavi nemmeno di avere.
E ti chiedi perché la tua anima non sappia essere serena, non sappia starsene tranquilla.
Almeno per un po’.
Ma un’anima non scombussolata, non è un’anima viva.
E la vita, quella.. Quella sì che devi sentirla.

Il fatto è che non puoi fare a meno di sentire il sangue scorrerti nelle vene.
Non puoi fare a meno di sentire quella stretta al cuore, quel peso sulla testa, quel vuoto nello stomaco.
Di sentire i graffi sulla tua pelle, le urla della tua anima che implorano pietà.
Le ferite riaprirsi e bruciare, bagnate dalle lacrime che i tuoi occhi non riescono più a trattenere.
Non puoi fare a meno di sentire le tue gambe tremare, il mondo che ti crolla addosso, l’equilibrio che si perde.
Ritrovarti a terra senza la forza e il coraggio di rialzarti.

Il fatto è che essere vivi è questo.
E la vita.. La vita..
Come puoi pensare di non sentirla, la vita?
Come puoi pensare di sentirti vivo senza tutte queste sensazioni?

(Scritto il 23/12/2011)

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Informazioni su Miriana

"Perché sfotti così la tua bellezza?" le chiesi. "Perché non ci vivi insieme, e via?" "Perché la gente pensa ch'è tutto quel che ho. La bellezza non è niente, la bellezza non dura. Non lo sai quanto sei fortunato, tu, a essere brutto, ché se a qualcuno gli piaci, così sai che è per qualche cosa d'altro."
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