Flusso di coscienza.

Fermati. 549041_569210516445239_1848957342_n
Esattamente in questa posizione.
Fermati.
E lascia che io possa ricordarti così.

Frasi telegrafiche che escono fuori da queste mani, appena prendono vita sembrano ancora più confuse. Un po’ come i pensieri, quando cerchi di capirci qualcosa, di questa vita, e loro invece si divertono a nascondersi dietro la nebbia. E tutto diventa un po’ più banale, come queste parole che non prendono forma, questi pensieri che non prendono vita. Come me, rinchiusa nella mia piccola bolla di apatia, risucchiata dalla stessa nebbia della mia testa. È come soffocare, ritrovarsi con la gola bloccata dal tuo stesso vomito. La bava alla bocca, gli occhi sempre più assenti, persi nel vuoto delle tue incertezze. Come quando il bisogno di scrivere ti fa tremare da dentro, e quello di vivere ti mangia. Mastica piano, sgretolando ogni misero pezzo del tuo essere fino a lasciare di te solo un alone. Una minuscola, schifosa, macchia di mondo, come uno sputo in mezzo a tanta merda. Come il sangue che non scorre più e si coagula, lasciando una piccola traccia di te nascosta dietro un’instabile cicatrice. E questa voglia, questa fottuta voglia, di liberarti delle tue parole, di scrollarti di dosso il peso del mondo, del passato, di quel che sei stata fino ad ora. Libera, leggera, andartene via, lontano, dove nessuno ti può trovare e dove le dighe che hai costruito dentro di te possano finalmente saltare in aria. Fiumi che strabordano, portando con sé sentimenti, emozioni, pensieri, parole, sangue e vomito, tutta la merda che hai dentro, e la dolcezza nascosta, quella che non hai il coraggio di mostrare, le tue paure, le tue convinzioni, i tuoi perché, i mille dubbi, le armature con le quali cerchi di potreggerti dal mondo; come se questo mondo non fosse realmente così tuo. Vai avanti per associazioni di idee, salti da un posto all’altro della tua anima, senza renderti conto che è troppo piccola per poterci nascondere dentro qualcosa. Allora è meglio sapere, non mentire a se stessi, cruda e nuda verità che si fa spada per trafiggere direttamente il punto centrale di te stessa, quello più nascosto e protetto. La vera essenza di ciò che sei. E rimani inerme, nuda, senza più forze, senza più voglia di muoverti, di lottare, di reagire. Rimane in te solo la voglia seguire il flusso, aprire le braccia, gettarsi e lasciarsi trasportare dalla corrente di quei fiumi, arrivare chissà dove, lontano, o forse poi non così tanto. Ma in un posto nuovo, diverso, dove guardare con occhi nuovi ed essere osservata da nuovi sguardi. Scoprirti nuovamente, saperti cambiata. E come una foto, uno scatto, una polaroid da tenere sul cuore, ricordarti così.

Com’eri e come sei.

Annunci

Informazioni su Miriana

"Perché sfotti così la tua bellezza?" le chiesi. "Perché non ci vivi insieme, e via?" "Perché la gente pensa ch'è tutto quel che ho. La bellezza non è niente, la bellezza non dura. Non lo sai quanto sei fortunato, tu, a essere brutto, ché se a qualcuno gli piaci, così sai che è per qualche cosa d'altro."
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...