Storia di un abbraccio.

– Quando piangi ti si accendono gli occhi.
– Cosa?
– Gli occhi, quando piangi. Non lo so, sono più vivi.. più veri.
– …
– Sai, quando ti osservo camminare per strada, quando ti scorgo assorta nei tuoi
pensieri, quando.. Quando mi guardi, bé.. I tuoi occhi.. sono spenti, bui. Nascondono
una tristezza che non credo di riuscire a capire a fondo. E io.. in quello sguardo..
sprofondo ogni volta. È come una calamita di dolore che ti trascina sul fondo con sé. A
volte mi chiedo come tu possa contenere tutto quello strazio. Tu, con quel corpo
piccolo e fragile, che.. che a vederti sembreresti poter crollare da un momento all’altro.
Sempre più rannicchiata, più.. più ricurva su te stessa. Quasi come se quel dolore lo
volessi custodire. Quando mi guardi con quegli occhi ogni volta è come un pungo allo
stomaco.. li vedo bisognosi di quell’aiuto che non chiedi. Mai.
– …
– A volte mi chiedo se tu in fondo non abbia un po’ perso la speranza. Magari non ci
credi più.. quasi mi convinco che ti sia arresa al dolore e dentro di te sia rimasto un
terreno ormai arido.. buio. Ma poi.. piangi. Così, all’improvviso: quando tutto sembra
perso, quando i tuoi occhi appaiono spenti totalmente.. piangi. Senza fare alcun
rumore, come se avessi paura di disturbare chi è vicino a te. E allora nei tuoi occhi
cambia qualcosa. Ti osservo e vedo il tuo sguardo accendersi, prendere vita. È in quei
momenti che capisco che dentro di te c’è tutto un mondo che non è affatto arido.. Non
è.. Non è sterile. Sì, sterile.. ecco. Non lo è. So che può sembrare brutto da dire, ma
quando piangi, bé.. sì.. sei, insomma.. sei più vera. Riesco a vedere la vera te: quella
piccola, testarda bambina che ancora ci crede nel mondo, che vuole un riscatto. Il suo
piccolo riscatto per tutto quello che ha..
– Io.. non credo che..
– ..dovuto sopportare. Shh.. non parlare. Piangi.. baciami, se vuoi.. ma non parlare, non
ce n’è bisogno. Smettila di trattenerle, quelle lacrime.. Lasciale andare, libera la
bambina che è in te, fammela conoscere meglio. Perché sì, ecco.. quando piangi ti si
accendono gli occhi, ed è una sensazione bellissima. Perché poi.. se tu sol..
– Abbracciami. Ora stai un po’ zitto anche tu e abbracciami.. non voglio altro, in questo
momento, se non stare tra braccia sicure.

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Informazioni su Miriana

"Perché sfotti così la tua bellezza?" le chiesi. "Perché non ci vivi insieme, e via?" "Perché la gente pensa ch'è tutto quel che ho. La bellezza non è niente, la bellezza non dura. Non lo sai quanto sei fortunato, tu, a essere brutto, ché se a qualcuno gli piaci, così sai che è per qualche cosa d'altro."
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